Riflessi di egoismo

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Leggendo “Le metamorfosi” di Ovidio….

La storia di Narciso é stata, da sempre, male interpretata, appositamente per offrire un ennesimo anti-modello ad una società falsamente solidale e umana.
L’autosufficienza amorosa di Narciso e l’esaltante verità di essa é stata banalmente e astutamente convertita in un egoismo fuorviante, condannabile, ormai, in tutti i sensi.
La vicenda di Narciso, al contrario, svela realtà profonde concentrate nel singolo uomo e nel suo sentimento, svalutate oggi da una cultura più religiosa, sempre più bisognosa di una collettività per esistere.

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“Narciso”- Caravaggio

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La moda marinara di Chanel: la liberazione è servita in spiaggia!

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Coco Chanel doveva esser stata animata dall’intuito visionario del folle quando lasciò che l’abbigliamento dei pescatori le ispirasse una collezione haute couture. Nessuno prima di lei aveva mai osato tanto. Ma il rischio era l’accessorio preferito della stilista. Un pericolo che poteva esser rassicurante perché il genio ribelle di Chanel sapeva che ogni novità ci è suggerita dal passato.

Definirono la sua collezione marinara anticonvenzionale e futurista, nonostante i pescatori portassero quegli stessi abiti da secoli. Ma l’innovazione fu proprio questa: tessuti come il jersey o indumenti come i pantaloni che erano appannaggio solo di uomini di determinate classi sociali, vennero rielaborati per le donne di tutti i ceti.

Più che di un’innovazione si trattò di una liberazione. Coco Chanel liberò le donne dall’asfissia dei corsetti proponendo un abbigliamento comodo e pratico realizzato con tessuti freschi, alleati nella difesa contro il caldo.

Fu proprio l’afa di Deuville, la città marittima francese in cui Chanel aprì una prestigiosa boutique, il monito della fortunata collezione marinière. Proprio come un pioniere, Coco pescò dal mare di Deuville gli abiti dei marinai e dei pescatori, e trovò un tesoro. Perché la nuova collezione tradizionalmente innovativa riscosse un successo che tuttora non si è ancora consumato. Infatti lo stile marinaro non rischia di passare fuori moda perché si rinnova continuamente, come l’acqua messa in circolazione dalle onde.

L’azzurro del mare, tingendo camicette e pantaloni tagliati alle caviglie, divenne blu navy, la colorazione ufficiale delle vacanze. Possibilmente in barca, come suggerisce la fantasia a strisce orizzontali che ricorda tanto il tragitto navale. Mademoiselle scelse come variante alle fredde tonalità del blu un caldo rosso e, per amor di diplomazia, aggiunse un po’ di neutrale bianco. Et voilà ecco che i rigorosi abiti sartoriali di Chanel, che in questa collezione strizzano gli occhi alle divise della Marina, sono ammorbiditi da colori inaspettati e fantasie spiazzanti. Quando lo vendette, questo bottino marittimo fece subito scalpore.

Ma presto la trovata di Coco, che era riuscita a rendere la praticità sorprendentemente divertente, divenne la divisa d’ordinanza della Croisette. Perché il look marinaro, generato da materiali poveri, è prezioso come lo sono tutte le cose portate dal mare.